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sabato, gennaio 31, 2004
Verrà il tempo Verrà il tempo che raccoglierò le messi d'oro che il Sole ha benedetto e tutto ciò che ho come i frutti maturi dell'albero nel mezzo del prato che già strappai al deserto Di Lune alte e Soli caldi ancora verrà il tempo ma io non ci sarò a celebrarne l'opera divina. Quando gli occhi si faranno sonno poserò il bianco capo sul germoglio pronto a divenire frutto. Verrà il tempo che altri mangeranno di mè non solo il ricordo ma il frutto maturo. postato da: Yanez | 21:52 | commenti (3) venerdì, gennaio 30, 2004
La Notte. E' la notte delle stelle chiare nell'immenso cielo sgombro che illumina i contorni d'ogni cosa. E' fatta di luce questa notte di buoni propositi parole dolci e mani sfiorate E' la notte di vagabondi che sfidano il sonno e rimangono ad ammirare il mare ubriachi di vento e salsedine abbracciati ad un lontano orizzonte E' questa la notte dei ripensamenti tornano vecchie presenze a far cornice al passeggiare lento allontanati dal momento stesso cullati dalle onde del vissuto E' la notte del non ritorno si oltrepassano le righe si sfida il destino non per gioco ma per la frenesia della vita perchè questa è la notte e non ci sarà domani forse. postato da: Yanez | 20:57 | commenti (2) giovedì, gennaio 29, 2004
Vivere nell'Anarchia. Il non riconoscere leggi e governi,il vivere al di fuori di schemi e regole questo è sicuramente impensabile,dal punto di vista sociale,ma forse non lo è dal punto di vista individuale,se è vero che la mia libertà finisce là dove io vada a ledere quella altrui,nei confronti di noi stessi il poter vivere senza condizionamenti non solo non danneggia alcuno,ma ci offre la possibilità di conoscere davvero quello che siamo.In quello che dico non vorrei si ravvisassero solo aspetti moralmente discutibili,ad esempio comportamenti poco edificanti che se in un percorso dentro noi si manifestassero dovremo comunque accettare,io parlo di tutti quei comportamenti che sono la risposta più vera a stimoli esterni e che raramente riusciamo ad esternare.Vi sono persone che alla vista di immagini o situazioni commoventi si rifiutano,malgrado dentro sentano muoversi qualcosa, di "comprenderle".Quanti abbracci,quante carezze,quante mani tese,quante rinunce in nome di un convenzionale essere che non ci appartiene,quante occasioni perdute,per noi di volerci bene.Quante persone ad esempio assumono atteggiamenti o si comportano in maniera che può apparire dissonante con il loro abituale essere,semplicemente vivendo delle situazioni lontane dal loro habitat,sono tante,tante davvero,sembrerebbe quasi che lontane da casa le persone assumano un altra identità,ma io ho la sensazione che quella sia la vera identità e che di rimando quella sostenuta abitualmente corrisponda ad una costruzione che è però anche "costrizione" .Allora mi chiedo,quanto sia giusto vivere una vita mantenendo fede ad un ruolo che a volte è lontano e anche parecchio dal nostro vero essere.Ogni volta che reprimiamo un nostro istinto una nostra emozione ci facciamo violenza,magari non ci si accorge di ciò e comunque pensiamo di aver dato la risposta più adeguata,osservando una specie di codice che appartiene alla società nella quale viviamo,il fatto è però che noi abbiamo mentito a noi stessi ed il nostro vero Io lo sà e prima o poi ci chiederà di guardarci in profondità e di accorgerci di come siamo realmente.
postato da: Yanez | 20:45 | commenti (1) mercoledì, gennaio 28, 2004
La stanza La mia stanza è vuota di tappeti colorati d'oriente e di quadri appesi alle pareti non vi sono foto ricordo ritratti del passato. La mia stanza è vuota di profumi di cucina o di fiori da balcone nessun profumo di donna che mi parli di occhi innamorati. E' vuota di colori le persiane chiuse sul mondo non tradiscono il distacco esistente e non vi è giorno e non vi è notte. Nella mia stanza vuota nessun suono di uomini al lavoro donne che cantano bimbi che giocano non fischia nessun treno che mai partì come mai cantò l'uccello ingannatore. Non ci sono occhi a testimoniare del niente presente occhi curiosi non è cecità ma assenza. La mia stanza è vuota di attimi importanti frasi che tornino lettere scritte labbra baciate. La mia stanza ha una porta che non oltrepassai per questo la mia stanza è vuota l'anima mia timorosa che sul confine eresse barriere insormontabili per non cadere in tentazione.
postato da: Yanez | 22:10 | commenti (3) martedì, gennaio 27, 2004
Oggi è il giorno della memoria,le immagini dedgli orrori scorrono davanti ai nostri occhi ed io mi ritrovo a riflettere,su come l'uomo possa commettere atrocità di quella portata.Mi sono sempre domandato come possa un carnefice guardare negli occhi le propria vittima,un bimbo con gli occhi pieni di lacrime,una madre con il ricordo della manina stretta del proprio figlio un padre sconfitto che muore dentro ancor prima del colpo di grazia,quale immagine crea il carnefice davanti a sè per giustificare la propria crudeltà.Oggi è il giorno della memoria,ma io vorrei che si ricordasse la vita,vorrei che questo giorno fosse dedicato alla vita e che almeno in questo giorno tutti i carnefici del mondo fermassero la loro mano e il sangue da loro sparso si fermasse,che ovunque nelle case,nelle strade,nelle trincee almeno per un giorno le mani che distribuiscono la morte si riposassero e nel farlo potessero vedere con occhi lucidi e non annebbiati dall'odio,la bellezza della vita,la sua preziosa e prepotente bellezza,la bellezza di un bambino dei suoi occhi spalancati sul mondo,la bellezza di una madre innamorata del suo tesoro custodito con amore e poi donato al mondo,la bellezza di un padre di un uomo che arma la sua mano solo di carezze.Questo vorrei fosse il giorno dedicato alla vita e non per dimenticare,anzi vorrei che in questo giorno ancora più forte diventasse la condanna nei confronti di tutti i carnefici e che a tutte le vittime anche quelle che non appartengono a nessun massacro andasse la nostra preghiera,perchè ogni uomo o donna o bambino è prezioso,preziosa è la sua vita e non sarà mai una questione di numeri a dare una maggior importanza ad una tragedia che si compie. postato da: Yanez | 22:56 | commenti (1) lunedì, gennaio 26, 2004
I mulini a vento Si muovono lente le pale dei mulini attendono il soffiare del vento amico stanno lì quasi ferme appena sospinte da una lieve brezza non decidono loro il momento non sanno mai quando accadrà si dondolano che pare una ninna nanna e su una pala si posa un uccellino cantatore dai mille colori ed un amore nasce lì tra un lento dondolio e un canto canarino. Ma il tempo dell'attesa è finito e dapprima è solo un profumo poi diventa presenza il vigoroso vento che soffia sulle pale ed il ruotare cresce diventa vortice ora una pala è alta verso il sole e subito dopo sfiora l'erba e ancora e ancora e in questa frenesia del volo ormai lontano dell'amoroso cantore si è perduta traccia.
postato da: Yanez | 21:43 | commenti (1)
..........Grazie a tutte le farfalle che posano le ali su questo Blog donandomi la leggerezza del loro volo. postato da: Yanez | 00:11 | commenti (2) domenica, gennaio 25, 2004
La giostra Gira tutto intorno a me luce mattutina che colora ogni cosa come sorriso un viso come una giostra dalla folle corsa frenetica corsa ed io su di essa. Sono ubriaco di vita gira la mia testa in questo vortice mi innamoro di ogni luogo di ogni sguardo la giostra sale sù sù fino al cielo ed io novello icaro cosi vicino al sole nell'azzurro mi confondo e in lui mi comprendo.
postato da: Yanez | 09:23 | commenti (1) sabato, gennaio 24, 2004 La gran via Non ti misurai durante il mio percorrere calmo e attento osservai con occhi di bimbo solo per poter essere tuo cantore. Estasiato a volte dagli spazi ora immensi,ora affollati ma sempre veri mai artefatti mai illusioni le tue. Verità di genti,ai bordi alti tuoi marciapiedi ingombri di umanità da immortalare nella mente. Scorci di paradiso e inferni profondi dove nere anime perdute si aggirano mai girando l'angolo alla ricerca di un vicolo di probabile luce incapaci forse di immaginare. Non ti misurai durante il mio percorrere il tuo regolare alternarsi di pianure e di vette di luci e ombre di risa e lamenti. Lacrime bagnando l'asfalto arso dal sole evaporano creando nubi dalle quali piovono emozioni. Non coprii il mio capo per permettere ad esse di penetrarmi nel cervello cosi da essere ora consapevole del dolore o della gioia. Fino al mio cuore giunse la pioggia e per l'eternità esso costretto sarà a galleggiare in un mare di attimi cruciali ad uno ad uno settacciati violentati fatti propri. Non ti misurai durante il mio percorrere ormai stanco quasi indeciso se chiedere asilo o semplicemente annullarti prendendo scorciatoie. Il peso da portare sempre più greve induce ad ogni immagine osservata una sensata schizzofrenica repulsione ad essa. Per non essere più testimone di umanità proposte così senza un preavviso non elencate sul depliant. Forse al termine giunto un meritato riposo si trasformerà in un ossessivo tormentato ricordare il numero di passi lenti uno dietro l'altro. postato da: Yanez | 19:48 | commenti (3) venerdì, gennaio 23, 2004
La tentazione Respira dentro me il desiderio si fà padrone nel suo chiedere di essere ascoltato accade così che in ogni vita anche la piu degna di essere vissuta si insinua la tentazione. Immaginare cio che non siamo esili canne che il vento piega sogniamo di evadere e librarci in volo come maestose aquile e di lassù poter vedere con nuovi occhi ciò che ci è negato. La nostra è voglia di evadere di scioglierci dal giogo di essere liberi. La tentazione di cogliere quel frutto sarà sempre dentro noi come l'aria che respiriamo continueremo a sognare noi esili canne di diventare aquile.
postato da: Yanez | 20:18 | commenti (1) mercoledì, gennaio 21, 2004
Pomeriggio d'autunno Tutto è tranquillo non alito di vento a scuotere le fronde bionde e rosse d'autunno impressionate
Nulla si muove in questo strano pomeriggio di silenzio e compostezza non corre il tempo in questo delirio di quiete.
Puoi sentire il respiro della terra che pigra distende le braccia di fiume e le gambe di radice.
Tutto è tranquillo anche le anime inquiete si sono chetate per non offendere il suono del silenzio non imprecano il destino nè pregano la speranza restano lì immobili offrendo le mani a carezze. Si vive lentamente quando non fischiano i treni.
Si può anche soffiare la polvere che copre le pagine chiuse rileggere il nome dimenticato risentire voci lontane nel tempo.
Questo accade in questo strano pomeriggio e ancora non si muove che una soffice bolla di sapone soffiata da un bimbo che di nulla si è accorto.
postato da: Yanez | 21:13 | commenti martedì, gennaio 20, 2004
L'attesa Mi è cosi cara e dolce l'attesa aspetto quel momento come il fiore la primavera ed è davvero rinnovata festa il tornare Vi sono tante case sparse per il mondo bellissimi giardini e colorate tende ma sono le mie care cose quelle che muovono di dentro il mio desiderio di abbraccio allora me ne stò lì quieto all'apparenza mentre in mè è febbrile attesa di correre incontro a quel sorriso a quella primavera.
postato da: Yanez | 01:02 | commenti (2) domenica, gennaio 18, 2004
Amata
A te,dimora del mio cuore il mio canto dono mentre ti guardo la bianca luna nel cielo illumina il tuo viso. Tu per me senza tempo come bellissima stella immagine di Dea. A te che sognai nelle infinite notti solitarie notti il mio respiro dono che ti culli come nenia mentre ti abbandoni col tuo cuore sul mio. A te ai tuoi occhi alle tue labbra ai tuoi fianchi le mie mani che tremano nello sfiorare le mie labbra che conoscono il tuo miele i miei occhi che ti guardano sempre come la prima volta. Tu infinito incanto ora quieto mare ora onda che travolge tu mille volti da amare mille le tue forme le tue passioni i tuoi tormenti i tuoi sorrisi. Tue le delicate ali alidargento come la luna che ti guarda splendida sorella. postato da: Yanez | 17:12 | commenti (1) Ritorno Là,ove rinfresca all'ombra di un muretto spalle appoggiate e occhi chiusi. Baciato il viso da luminosi attimi che attraversano il tempo e raggiungono i cuori. Là ove cresce la rossa rosa in fondo a un infinito viale scorgi il tuo domani. Là ove tu sei non ritorni se non diverso da prima. postato da: Yanez | 16:03 | commenti (1) venerdì, gennaio 16, 2004
Favola Aspetto il tramonto distesa di sabbia attorno seduto davanti all'infinito conquisto con lo sguardo lontananze sconosciute mentre bianca spuma s'infrange e in quel suono io odo il canto delle stelle. Sono gabbiano in volo sopra cieli dipinti mi tuffo nel profondo e lì divento fiore di mare rosso corallo.
postato da: Yanez | 21:22 | commenti (2)
Sensi Dimora in me la distanza . Del divino io non sono che l'ombra pensiero a me rivolto imperfetta immagine la mia dell'assoluto Io non dispongo che dei miei sensi per accorgermi che esisto. postato da: Yanez | 17:37 | commenti giovedì, gennaio 15, 2004 L' Amore dentro E' l'amore dentro,che mi scuote ,come fronda d'albero dal vento percorsa miei bellissimi rami levati verso il cielo aperte braccia che accolgono. E' l'amore dentro che mi scopre nudo davanti al mio continuo donare e ricevere emozione. Io divento gesto,parola,silenzio ogni volta rinasco ogni volta è una mia lacrima che lungo la mia guancia incontra il mio sorriso. postato da: Yanez | 21:28 | commenti lunedì, gennaio 12, 2004
Caino Ribelle quel destino,che prende vie deserte vagabondo destino quello sconosciuto al padre pianto dalla madre Caino cammina a testa alta una fierezza incompresa una fierezza che sà di sfida una fierezza che frequenta le buie contrade della vita fugge al giudizio che sà non capace di comprendere quella parte di uomo libero che si fà offesa quando minacciata. Caino trascina la sua ombra verso un impossibile pace che nessuno mai gli concederà una pace che si chiama perdono. postato da: Yanez | 21:35 | commenti (2) sabato, gennaio 10, 2004
Ali senza peccato,che mai si sono aperte nessun volo verso il cielo nessun sole da raggiungere. Volti senza età in corpi mai cresciuti come fiori di fango che nessuno coglie abbandonati ad un silenzio ad una lontananza nessuna nostalgia della loro presenza indifferenza attorno che uccide ancor prima della cara morte l'impossibile bellezza di un volo mai iniziato postato da: Yanez | 00:06 | commenti (2) giovedì, gennaio 08, 2004
Le parole dentro, parole che non hanno suono, forma. Le parole dentro ci chiedono aiuto sono preziose sono vere sono i nostri perchè, i nostri pensieri originali quelli che non nascono da riflessione da convenienza dalla circostanza. Le parole dentro non conoscono che il nostro cuore da lui si fanno consigliare a lui e solo a lui obbediscono.
postato da: Yanez | 22:32 | commenti (2) mercoledì, gennaio 07, 2004
Se... Se di un solo respiro,il mio respiro, riuscissi a comprenderne il valore,a donarlo a me stesso come si dona all'amata il proprio cuore, restando immobile in silenzio ad ascoltare quell'onda che mi entra dentro ed io mi faccio scoglio e di quell'onda l'abbraccio accolgo, un abbraccio che sa di vita. Poi torna la quiete dentro,tutto è vuoto ed aspetto con frenesia la nuova marea. postato da: Yanez | 21:12 | commenti (2) martedì, gennaio 06, 2004
Pezzi di cuore Pezzi di cuore,del mio cuore qua e là disseminati donati o rubati portati via dal torrente della vita pezzi di cuore legati con lo spago,che ancora danno immagine di insieme. Batte ancora quel cuore,batte forte per quelle voci, per quei volti, per quegli amori concessi,per quegli amori non vissuti per quelle volte che hai creduto di poter fermare il tempo per quelle volte che hai inseguito un sogno. Pezzi di cuore,quelli abbandonati lì sul ciglio di una strada buia. una strada che non sai dove porti ma che sai non restituirà quell'aquilone che tra le mani tenevi e che ora in quel luogo colora un cielo che non puoi scorgere. Pezzi di cuore che non sono il tuo cuore dentro di te anch'essi come petali compongono un fiore dalle mille forme dai mille colori e tutto questo accade,comunque e sempre che lo si voglia o meno. La nostra vita ci consegna un cuore da dividere.
postato da: Yanez | 14:46 | commenti (3) lunedì, gennaio 05, 2004 Speranze Quante belle parole, quante speranze annegano nel luccicare di artificiali stelle si stringe con più forza a sè la propria vita al tempo a venire si chiede di essere lieto mentre con gli occhi cerchiamo un messaggio là nel cielo notturno che ci dia la sensazione di essere ascoltati postato da: Yanez | 16:31 | commenti (1)
A me è caro quel sorriso, senza denti, ironico taglio appena accennato, labbra un pò consumate, dai tanti giorni, dai tanti baci, dai venti. Oh sì mi è caro quel viso carico di ricordi, quel viso preso nelle mani come a nascondere un pudore di adolescente, cari quei gesti lenti, cari quei passi un pò incerti. A me è caro quel vecchio scialle di lana sulle spalle incurvate, mi sono care quelle mani che tanto lavoro, tante carezze, tanta vita hanno vissuto. A me è caro quell' ascoltare di giorni che non mi appartengono, di giorni così lontani da non sembrare vero. A me è caro pensare che ogni vecchio albero del bosco possa ancora accogliere sui suoi rami il dolce fischiare di pettirossi mentre qua e là curiose foglie nell'apparire mi parlano della vita. postato da: Yanez | 15:46 | commenti domenica, gennaio 04, 2004
postato da: Yanez | 20:50 | commenti (2) sabato, gennaio 03, 2004
Sera E' sera,una dolce e calma sera fatta di buio fuori e dentro me un tiepido buio quello che invita a tornare seguendo quei passi che sono i miei passi postato da: Yanez | 22:47 | commenti venerdì, gennaio 02, 2004
Quanto silenzio attorno,quando nevica tutto sembra piu lento e forse lo è si stà piu attenti nel camminare e la gente pare tornare indietro con la mente a quando si era bambini e la mano si chiude a raccoglierne un pò e a farne pallette da tirare e le guance si fanno rosse rosse dal gran correrci in mezzo e come se seguissimo quelle impronte profonde nel bianco riscopriamo quel cuore fanciullo che credavamo perduto per sempre postato da: Yanez | 13:35 | commenti (3) |
grazie a squidfingers x gli sfondi (background)