[Verità d'attimi]
La poesia fa parte della vita. Anche il nostro respiro quotidiano è poesia..
 

sabato, febbraio 28, 2004

I bambini ( piccoli adulti)

Giocano e il rumore delle voci

il rumore delle risa

lo schiamazzare totale

li accompagna.

Non protagonisti,mai lo saranno

giocano

non c'è nulla di strano

è l'eta del gioco.

Giocano non senza regole

esse non sono scritte

ma impresse nei loro occhi

regole severe,cattive

ma ci sono

da sempre.

Giocano i bambini ( piccoli adulti)

dalle case umide e strette

e buie e vecchie

per scale trabbalanti

corrimano non li aiutano

nella discesa verso la luce

non ci sono qui

madri premurose

che li stringono al seno

a proteggere l'innocenza.

Giocano con quella solita voglia

che li prende

quando si riuniscono

e mescolano la voglia di vita

che tutti portano

come unica ricchezza.

Giocano anche se non arriva

il compagno di ieri,

incuranti di defezioni

più o meno naturali

preoccupati solo di vincere

per sè stessi

non per una squadra

le regole sono severe

e prevedono vincitori

o umiliati sconfitti

con il mocio al naso

sempre più lungo

da tirare sù.

Giocano e il rumore delle voci

il rumore delle risa

lo schiamazzare totale

li accompagna,

si tacciono solo

nel momento

dell'addio

quando risalgono i gradini

e

riprendono a visionare

carte geografiche

sulle pareti scrostate

indicando con un dito

l'isola della felicità.

postato da: Yanez | 23:20 | commenti (4)

venerdì, febbraio 27, 2004

Le onde del destino.

Cavalco le onde del destino

non sono inerme

le affronto

non conosco

i miei futuri giorni

non sò

dove la marea

mi porterà

se in un porto sicuro

o navigherò al largo

in preda ai marosi.

Adoro

la sorpresa

immaginare di vedere

il sorgere del sole

in un lontano luogo

circondarmi di piccole gioie

percorrere

lentamente il mio tempo

senza fretta alcuna

godere di ogni attimo

ogni piccolo attimo

e

respirarlo davvero

sentirlo mio.

Cavalco le onde del destino

non temo le ombre

perchè io sò

di non essere ombra

vacillerò

un attimo soltanto

di fronte

al vento impetuoso

ma sò

che ancora

i miei occhi vedranno

gli incanti

della primavera

e ancora sarò in cammino

verso una meta

che mai raggiungerò

per sempre

il mio

volo

io

che per sempre

ignoro.

postato da: Yanez | 20:04 | commenti (1)

lunedì, febbraio 23, 2004

Terra d'amore.

Là,

dove il ricordo è presenza,

antiche pietre consunte,

vicoli lastricati d'odio

percorsi

da

smarriti fratelli.

Terra d'amore,

terra di dolore.

voci di madri che implorano,

sotto una croce

oggi

come allora.

postato da: Yanez | 21:59 | commenti (9)

sabato, febbraio 21, 2004

Accanto a te...

Accanto a te,la vita mia

è fatta di sguardi

occhi negli occhi.

Sai,

adoro guardarti,mi perdo

nei tuoi movimenti,

a volte sei buffa

mi fai sorridere e...

dio come è bello sorridere

è come se dentro

una melodia suonasse,

un pianoforte dei violini

e tu

li accompagni con il tuo leggero volo.

Accanto a te,la vita mia

passeggiare per boschi profumati

fermarsi

e ascoltare il fiume

sentire il vento

sui nostri visi,

stendersi sull'erba e abbracciarci.

Amo tutto di te,

amo il tuo tormento,

che si fà silenzio,

che cancella la presenza,

che ...

non mi parla,mi allontana

amo in quei momenti

la tua forza

la tua paura di appoggiare i piedi

per terra,

e

tu ritorni bimba

su una piccola bicicletta,

e affronti la salita

ed io

sono lì...

vicino a te

non aver paura amore mio,

siamo quasi in cima

alla salita...

Si,

amo la donna che sei,

amo la tua voglia di solitudine

la tua voglia di stringere i cuori

il tuo dolce parlare

le tue carezze

frugare tra i tuoi capelli

sentire il tuo respiro

svegliarmi con il tuo viso illuminato

dai primi raggi del sole,

e

piano per non svegliarti,

appoggiare le mie labbra

sulle tue,

piano...dolcemente,

senza far rumore.

postato da: Yanez | 23:08 | commenti (4)

Candido.

Candido,il mondo mi appare,

oggi

è un mondo di neve

come nelle fiabe,

una musica dolce mi è compagna,

mentre da dietro i vetri

guardo quei fiocchi

scendere.

Candide cose,

avvolte dal biancore del gelido fiocco,

rami piegati dal pesante mantello,

impreziositi

da quei cristalli d'acqua.

Candido il mondo oggi mi appare,

il mondo dell'attesa,

il mondo del silenzio,

il mondo che cammina piano,

il mondo che torna all'antico,

mentre una musica dolce mi è compagna,

calpesto con i ricordi,

sentieri e strade

innevate

che nel mio cuore,

hanno occhi e nomi,

di compagni di gioco,

di giorni a casa da scuola,

e

la voce di mia madre,

che mi asciugava i capelli

ed io

stavo lì fermo

come le cose

ferme

che accolgono quel candido biancore

postato da: Yanez | 13:32 | commenti (2)

giovedì, febbraio 19, 2004

Nuvole basse.

E' una giornata cupa

una di quelle

che preferiresti dormire

per tutto il tempo

Nuvole basse

rovesciano senza sosta

dietro i vetri

puoi udire

le anime piangenti

che invocano attenzione

Sui vetri

osservi gocce scorrere

lente

lasciando dietro

una scia opaca

E' una giornata cupa

una di quelle

che preferiresti dormire

per tutto il tempo

Ti costringi all'ascolto

e interpreti le voci

per ciò che ti riesce

In strada una pozza

presto si trasformerà

in un lago

nel quale annegare

le colpe

Passi pesanti

schizzi violenti

proiettati verso il cielo

Ascolta è una preghiera

E' cosi che le anime

supplicano le ombre

di abbandonarle

E' una giornata cupa

una di quelle

che preferiresti dormire

per tutto il tempo

Nuvole basse

rovesciano senza sosta.

postato da: Yanez | 21:46 | commenti (1)

martedì, febbraio 17, 2004

Incanto

Piccole cose dentro

cosa è l'incanto mio,

se non

la melodia di un incontro

d'anime.

Passeggio tra onde di foglie

sparse,

mi è caro quel viale,all'apparenza

triste,

ma come la vita

vi sono giorni in cui risplende

e con lui anche io,

volteggio e corro,a perdifiato

felice di un niente,

accarezzo l'aria

e

inspiro la vita.

L'incanto è dei giorni miei,

quell'attimo sospeso

in cui

assaporo l'eternità.

postato da: Yanez | 21:16 | commenti (6)

domenica, febbraio 15, 2004

Eva.

Voce tua,d'usignolo

tra le tue braccia si culla l'amore

Tu che sei

dell'amore portatrice

amor che affidi

al vento.

Giorni felici,

quei giorni in cui

il tuo sorriso

tutto illumina

e tutto intorno a te

il mondo è bambino,

Tieni la mia mano,

ancora,

guidami per sicuri sentieri,

conduci

verso la ferma terra

la mia zattera

preda delle onde.

Ascolterò all'infinito

la tua melodia

mentre nei tuoi occhi,

dimora dell'anima

scorgerò

un frammento della mia,

berrò alla tua fonte,

di te

mi nutrirò

Ti guarderò,

sospesa trà le nuvole,

tuo solitario volo,

gridare

il tuo nome,

fiera

della tua bellezza,

sfacciatamente spettinata

a piedi nudi

camminerai verso

il tuo cielo,

quella metà a me sconosciuta.

postato da: Yanez | 18:32 | commenti (3)

Al mio amore,alla tenerezza infinita che sà donarmi .

Sei di cielo...

Sei di cielo,

come vento corri felice e libera,

germoglio d'amore

baciato dal sole,

abbracci e comprendi la vita,

felice di quella bambina

che non si è

abituata a crescere,

e corre

a piedi nudi

trà i sassi di fiume.

postato da: Yanez | 00:00 | commenti (2)

venerdì, febbraio 13, 2004

La locanda dei girasoli

Suoni di festa,

oltre il muretto canta una voce,

è un invito

alla vita

che ti prende per mano

girotondo d'amore

non temere

lo sguardo dell'indifferenza

stringi quelle mani

calde mani

portale al tuo cuore

la ricchezza

di quei sorrisi

è immensa

non temere

lo sguardo dell'ingiustizia.

Suoni di festa

oltre il muretto canta una voce,

è un invito

alla vita.

La Locanda dei girasoli esiste davvero,è un locale sito in Roma,nato dalla volontà di alcuni genitori di

ragazzi affetti dalla sindrome di Down.Questo per dare una prospettiva di lavoro ai loro figli.Oggi nel

locale ci lavorano come camerieri Claudio,Valerio,Emanuela e Viviana. La locanda dei girasoli è a Roma

Via dei Sulpici 117h,forse non c'e modo migliore per festeggiare l'amore di offrire ad esso un gesto

che è davvero un "invito alla vita".

postato da: Yanez | 22:55 | commenti (3)

mercoledì, febbraio 11, 2004

La casa dell'Irlandese.

Luce di un meriggio d'autunno

foglie che respirano

un timido vento

La casa è lì,bianche pareti

immerse nel verde

finestre affacciate su rami di quercia

due torri rotonde

destinate

al sole.

E'un luogo incantato,

silenziosa armonia

che il tempo sospende,

cosi che la bimba

dai biondi capelli

che gioca

scalza nell'erba

mi pare

un sognare

antiche memorie

una vita vissuta

altrove

in un altro tempo

postato da: Yanez | 19:37 | commenti (1)

martedì, febbraio 10, 2004

La mia terra

Come preziosa pietra,incastonata

in un diadema,

la mia città

risplende

adagiata com'è

in un pianoro dalle maestose vette

circondato.

Antichi silenziosi giganti,

dalla fiera bellezza,

giocano a nascondino con le nuvole,

si vestono

dei colori più belli

e di luccicanti cascate.

La mia terra

è

un leggero sospiro

che dalle vette

scende

e

ti accarezza il viso

e

in quell'istante

tu impari

ad

amarla.

postato da: Yanez | 19:42 | commenti (2)

domenica, febbraio 08, 2004

Ulisse

Parlano di te le antiche sponde,

tuoi sconosciuti approdi

tu,ovunque straniero

volto segnato dal sole

negli occhi

curioso stupore

nel cuore bramosia del ritorno

mille i baci rubati

mille carezze

voci

nel mare della solitudine

invocano il tuo nome

e mentre

le ascolti

scopri che è il silenzio

di una sola voce

a toglierti il sonno

tu,spirito vagabondo

come

un delfino

accarezzi il mare

con gli occhi

rivolti al cielo.

postato da: Yanez | 19:00 | commenti (4)

sabato, febbraio 07, 2004

Il cortile.

Cosa avvenne di inconsueto

a turbare la tua quiete.

Neppure le grida stridule

di vivaci bimbi

vi riuscirono

E allora qual'è il fatto

che ti mosse a dispiacere

del tuo importante ruolo

cosa si consumò

fra le tue panche a semicerchio

di antica pietra.

Alla fonte

le donne non si abbandonarono mai

a licenziosi spruzzi

che schiarendo i veli

scoprissero grazie

di marmo bianco.

Quale la causa del tuo male

Forse ti stordisca

il silenzio

dei bimbi assenti

o ti opprime la fonte secca

aggredita dalla tela del ragno

non umetta che l'arsa gola

di un cane abbandonato

Cosa avvenne di inconsueto

a turbare la tua quiete

Se non la triste morte

che abbandona i luoghi

cancella impronte

e ti lascia aggredire

dalla tela del ragno.

postato da: Yanez | 15:42 | commenti (2)

giovedì, febbraio 05, 2004

Quando la morte entra prepotentemente nella nostra vita senza portarcela via,ma portandoci via ciò che più di ogni altra cosa riusciva a farci sentire "vivi",non è facile riuscire a darle un senso,a sentirla comunque come un aspetto inevitabile della nostra esistenza. Tiziana,queste parole non le ha lette su un Blog. Le hanno attraversato il cuore,con la violenza di un dolore troppo grande,in una fredda giornata di dicembre. Tiziana è una persona speciale. Non ha permesso al dolore di essere più forte dell'Amore e con un filo di Luce ha scritto:

Alla mia dolce Ilaria che da un anno vive nella radiosa dimensione di Luce.I sentimenti sono eterni,i legami indissolubili,il dialogo continuo.Ti ricordo serenamente,senza dolore,perchè il ricordo è presenza.

IL MIO AQUILONE

Ti sei liberata nel cielo

in un freddo mattino di dicembre

insolito mese....per far volare un aquilone!

Un soffio potente e benevolo,

a me sconosciuto,

ti ha fatta innalzare......

brillando,vestita di eternità.

E in un attimo la cupola grigia

si è colmata di iridescenti colori.

Ora volteggi leggera nelle azzurre immensità

candide e soffici nuvole ti cullano,

raggi dorati ti scaldano.

E' veloce e sicuro il tuo procedere....

da lassù tutto vedi

ed io da quaggiù faticosamente ti seguo.

Nella mia mano serrata

stringo un filo invisibile:

è il filo dell'Amore.

La tua mamma

Grazie Tiziana per riuscire ad accendere con la tua Luce tante luci.La tua amicizia illumina il cuore.

postato da: Yanez | 21:30 | commenti (6)

Deserto

Deserto,dentro e fuori di me

nessun oasi

nessuna carovana

nessun pozzo

sommerso dalla sabbia

cocente

ogni mio passo

diventa conquista

conosco

a memoria il tragitto

che sino a qui mi ha portato

strana cosa la vita

ci chiede di essere vissuta

ma non ci chiede

se ne abbiamo voglia

Deserto dentro e fuori di me

neppure un muretto

fatto di pietre

a garantirmi un pò d'ombra

nella bisaccia

nessun frutto

nel cielo

alto e luminoso

il sole

estende all'infinito

la mia sagoma

sulla dorata sabbia

guardo indietro

e

osservo le orme

da me lasciate

formare curiose

geometrie.

Curiosa la vita

nel deserto

spesso la salvezza

non è che un miraggio.

postato da: Yanez | 21:13 | commenti (2)

martedì, febbraio 03, 2004

La panchina

Sedute due anime gemelle

fianco a fianco

come stelle messe lì nel firmamento

di spalle le vedo

gli stessi capelli

tirati sù e legati a coda di cavallo

lo stesso collo

lo stesso profilo

sono due anime gemelle

che parlano incuranti

del tutto attorno

delicati gesti

una carezza

subito ricambiata

un sorriso che si accende

uno sguardo

sguardo d'amore

due anime gemelle

sedute

su una panchina

un abbozzo di verde

nel traffico

eppure sembra quieto

quel loro attimo

infinito attimo

cosi lenti

i movimenti

teneri

come il loro cane bianco

che le guarda

Sono due anime gemelle

una madre

e

una figlia

un solo cuore

la stessa coda di cavallo

lo stesso collo

una carezza subito ricambiata.

postato da: Yanez | 20:09 | commenti (5)

lunedì, febbraio 02, 2004

I treni

Alle prime luci

del nuovo giorno

moltitudini silenziose

ancora occupanti

i sogni

bruscamente disciolti

si avviano composte

I treni

attendono pazienti

quella disperata gente

con cura li porteranno

sino a destinazione

sempre la stessa

ogni giorno.

Sui sedili

avvolti in sè stessi

figure o ombre

raramente esseri pensanti

non spiano dal finestrino

conoscono a memoria

il tragitto

sempre lò stesso.

Alle prime ombre

del vecchio giorno

moltitudini silenziose

ansiose di tornare

ai sogni

si avviano composte.

I treni

attendono consapevoli

della frenetica disperazione

più veloci correranno

per abbreviare il tormento.

Sui sedili

avvolti in sè stessi

figure o ombre

comparse

alle quali è vietato

dire più

che poche battute.

Ma in fondo

il pensiero

di tornare ai sogni lasciati

li costringe a un sorriso.

I treni

sornioni li salutano

conoscendo il destino

di quei sogni

bruscamente disciolti

alle prime luci

del nuovo giorno.

 

postato da: Yanez | 20:14 | commenti (3)

domenica, febbraio 01, 2004

Dietro la maschera

Chi si cela dietro la maschera riccamente ornata

deputata a ricoprire il quotidiano anonimo

Volti che non sanno di per sè

qui coperti divenuti centro d'interesse

per riconoscerne le sembianze

magari si potesse dal particolare

quasi impercettibile

risalire all'identità sconosciuta

senza ridursi a mendicare indizi.

Metamorfosi artificiale

creata a misura

dove il vero e il falso

mescolate le carte

diventano unità neonate

partorite da coscienze represse

allucinanti proposte dell'inconscio

sublimate dal possibile scambio

tra l'essere e il volere.

postato da: Yanez | 17:06 | commenti (1)

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)