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domenica, marzo 28, 2004
La casa nuova. Vi è un tempo, destinato tempo,che cambia le rotte allora diverso cielo quello che scruti non differente in sè ma è lo sguardo che tu dedichi a farsi stupore e meraviglia. La casa nuova ci attende paziente sarà diversa più nostra più somigliante è il nostro cuore a condurci là dove saremo ancora vita.
Ermine è il nome,del torrente amico,la sua voce ascolto mentre assorto scrivo,il suo scorrere senza tempo,mi è maestro.Mi addormento con il suo quieto scivolare ed il respiro del mio amore che teneramente stringo.La mia nuova casa ha il suo nome,lì dimora ora il mio cuore, lì sarò ancora vivo. postato da: Yanez | 22:21 | commenti (7) mercoledì, marzo 24, 2004
Indifferenza Conchiglie , raccolgo conchiglie e sassi sulla spiaggia qua e là sparsi piccoli gioielli colorate forme giunte chissa da dove, seguo con gli occhi il goffo zampettio di un gabbiano mi innamoro di una nuvola color panna che lenta si muove. Raccolgo indifferenza quando smetto i panni del menestrello e divento della sofferenza cantore. Conchiglie,raccolgo conchiglie e sassi sulla spiaggia qua e là. postato da: Yanez | 22:16 | commenti (1) martedì, marzo 23, 2004
Oggi sulle prime pagine di molti quotidiani si legge un articolo che parla dell'esclusione di una donna di origine marocchina da un corso per educatrice di prima infanzia,motivazione :" Ha il capo coperto dal chador,potrebbe spaventare i bambini". La prima cosa a cui ho pensato è a tutti i bambini che frequentano asili gestiti da suore,alla loro incolumità psichica,perchè comunque anche le dolci suorine che accudiscono i bimbi negli asili da loro gestiti hanno il capo coperto.Non è ironia la mia forse solo tanta tristezza,ecco si tristezza nel vedere come ci si possa accanire nei confronti di chi noi riteniamo "diverso",straniero,lontano dalla nostra cultura,oggi ho letto davvero una pagina che sà tanto di razzismo,un clima quello che si sta creando nel quale lo straniero,in particolar modo se di origine araba,viene sempre più visto come "minaccia".Io per lavoro quotidianamente passo le mie giornate con persone che provengono da paesi diversi,marocchini,slavi,rumeni,persone che lavorano onestamente,persone che sognano di poter vivere una vita tranquilla,persone con le quali è spesso davvero piacevole scambiare qualche parola,ti parlano dei loro paesi,della loro cultura,della loro religione.Ma a Fatima la donna che stava frequentando il corso per lavorare con i "nostri"bambini,non è stata risparmiata l'umiliazione di sentirsi "non desiderata",nel nostro paese condanniamo le usanze del paese dal quale proviene Fatima,consideriamo l'uso del velo sul capo un usanza discriminante nei confronti delle donne,allora mi chiedo se cio che è accaduto qui nella "civilissima"Italia non sia di gran lunga più discriminante nei confronti di una donna che sta cercando di realizzare un sogno,quello di lavorare con i bambini,nessun giudizio espresso sulla professionalità di Fatima , ma un deciso opporsi al suo copricapo,una motivazione davvero "puerile",per celare un macroscopico desiderio di allontanare "lo straniero".Mi scuso con Fatima per la stupidità e la cattiveria alla quale è stata costretta,concludo questo mio "sfogo" chiedendomi nuovamente,se i bimbi che frequentano asili gestiti dalle suore non abbiano a correre nessun pericolo di rimanere "traumatizzati". postato da: Yanez | 22:48 | commenti sabato, marzo 20, 2004
Specchi Volti presi in prestito, parole ripetute Nasco uno e divento molti sulla mia strada avvicino chi mi somiglia o divento simile a chi mi affascina Alla fine della mia giornata non sarò altro che un riflesso questo accadrà nel mentre il mio vero essere nuova dimora abiterà
postato da: Yanez | 15:25 | commenti (5) lunedì, marzo 15, 2004
Vivi Vivi, come se tu fossi vento libero e ribelle, come se tu fossi pioggia d'estate calda e profumata pioggia, vivi come se tu fossi cielo il più bel cielo vivi, e sii arcobaleno e poi volo di falco e corsa di antilope, vivi, il tuo essere nella sua pienezza inspira il profumo della primavera e che il tuo sia davvero uno sbocciare un donarti a quel cielo a quel vento a quella pioggia vivi, ogni stupore con gli occhi del cuore.
postato da: Yanez | 22:29 | commenti (4) domenica, marzo 14, 2004
Il sogno di Dio Com'è straziante lo scorrere lento del tempo senza fine nella mia solitudine di parole di forme di memorie. Fluttuando attraverso le sfere del tempo e del pensiero dove tutto è niente dove un secondo è un secolo o neppure il tempo per capire. Se almeno la memoria ritenesse opportuno trasmettere di me l'immagine che si è persa come di stelle morenti vaganti il mare del nulla. Io,nessuna forma assunta puro pensiero mi parlo e mi rispondo compagno di mè stesso nella confusa assenza che è il nulla assente il tempo assente la materia assente la memoria. E' nell'alba di un sogno che ritorno alle chiare memorie mi parlo e mi rispondo ma con facce diverse mi amo,mi uccido,rinasco uomo e animale albero e sasso montagna e oceano. Io sono questo e altro ancora nel prolungato sognare che al risveglio disciolta la magia riprendo a fluttuare nella mia solitudine nessuna forma assunta mi parlo e mi rispondo. postato da: Yanez | 21:38 | commenti (1) sabato, marzo 13, 2004 Infinita assenza Infinita assenza, provo anime fuggite via senza un perchè abbandonati corpi dilaniati corpi, quanti fiori calpestati quante poesie stracciate quanti ti amo prossimi a dirsi quante carezze prossime a darsi ed ora il nulla un silenzio rotto da una lacrima. Porto dentro me la loro storia donerò a loro un ti amo ed una carezza e continuerò a non calpestare fiori e continuerò a sperare postato da: Yanez | 12:58 | commenti (3) lunedì, marzo 08, 2004
Rami d'amore Rami d'amore, tue braccia che stringono i mille cieli che portano il tuo nome. Danza vestita di bellezza leggera come l'aria mattutina danza le prime luci del giorno davanti a un sole che ti rende splendida,. Qualunque sia il tuo destino è tuo quell'eterno movimento che dona la vita, tu sei l'albero che dona i frutti, tuoi i rami d'amore.
Questa sera mentre tornavo dal lavoro,vicino ad un mucchio di rottame nei pressi di un cantiere,ho incrociato lo sguardo,di una donna che scarponi e guanti era china a raccogliere del ferro e ad ammassarlo su di un furgone lì vicino.La sua bellezza era sfiorita,i lineamenti come induriti,gli occhi inespressivi.Raccoglieva il ferro insieme ad un uomo,forse il suo compagno,silenziosi gesti,veloci gesti,quasi vergognosa di apparire.Oggi l'uomo dona rami di mimosa alla sua donna.Lei a noi dona ogni giorno i suoi rami D'Amore e noi troppo spesso non ci facciamo caso. postato da: Yanez | 19:38 | commenti (7) domenica, marzo 07, 2004
Crisalide Avvolta,tu sei ingannevole aspetto, esteriore forma la tua lontana dall'essenza, sfiori col pensiero il proibito frutto ne accarezzi la pelle di pesca immaginata occhi di febbre i tuoi mentre segui i contorni di un corpo che si fà desiderio. Quante parole non pronunciate inviti, tu malinconica, come crisalide celi la bellezza incompiuta. postato da: Yanez | 20:10 | commenti (1) sabato, marzo 06, 2004
I roghi Fiamme di infame giustizia accesi per spegnere le libertà ali bruciate di farfalle davanti a severi e compiaciuti sguardi. Mentre gli uomini si fanno arroganza i cuori trà le fiamme invocano per loro il perdono. postato da: Yanez | 14:48 | commenti (7) giovedì, marzo 04, 2004
Solitudine Volti affacciati ad una finestra guardano un mondo che non lì comprende sognano infinite estati lontane di appassionati abbracci furtive carezze, ricciuti capelli ribelli. Impietoso scorrere del tempo che tutto trasforma, colora le stagioni e ad ognuna regala una veste. Volti affacciati ad una finestra, stanchi occhi cuori in attesa angoli della bocca che sanno di sale, nel loro inverno continuano a sognare infinte estati postato da: Yanez | 21:57 | commenti lunedì, marzo 01, 2004
Delicate.. Delicate,le parole si fanno musica percorrono sentieri trà alberi e fiori salgono crinali e da lassù spiccano il volo. Delicate, le tue mani danzano nel fare, dolcezze infinite nei tuoi occhi, vi immergo la mia anima. Vorrei appoggiarmi con te, ad un antico tronco dalla cui chioma caldi solari istanti illuminano il tuo viso e in quella quiete posare il capo sul tuo seno e ascoltare il tuo respiro e sentire come acqua di ruscello il fluire della vita dentro te, Amore, mio, delicate parole le mie, mentre inseguo il tuo volo postato da: Yanez | 22:00 | commenti (3) |
grazie a squidfingers x gli sfondi (background)