[Verità d'attimi]
La poesia fa parte della vita. Anche il nostro respiro quotidiano è poesia..
 

lunedì, gennaio 31, 2005

Io.

Io,

venni per tempo,

carne

e

sangue.

L'alba del mio giorno

è

lontana

e

del

meriggio

assaporo il tepore

appisolato

accanto

alla

mia fioca

ombra.

Io,

venni per tempo,

spiga

di

Uomo,

eterno sospiro. 

postato da: Yanez | 22:02 | commenti (3)

martedì, gennaio 25, 2005

Pietà

Vi è una Pietà,

parole

non pronunciate,

luci fioche

di 

candele,

pietà per quel vuoto

che

l'anima

sfugge,

pietà per il dolore

immenso

che 

lacera i pensieri.

Pietà,

per quelle mani

di

morte,

pietà

per quel sospiro

spento,

pietà

per le stanche volte

che

guardandoti

negli

occhi,

non ho capito. 

postato da: Yanez | 20:49 | commenti (8)

lunedì, gennaio 17, 2005

Un figlio a tutti i costi

Cosa è un figlio? Un atto d'amore nel migliore dei casi , altre volte è un azzardo dove abbiamo perduto,può essere anche un tentativo di ricucire un rapporto,quindi diventa uno strumento del nostro egoismo.Quando poi un figlio è assolutamente la frenesia di "completarci" non solo si può parlare di egoismo ma anche di qualcosa di più delicato,di origine Psichica.Un figlio a tutti i costi non è la stessa cosa di donare la vita,di rispettarla e amarla,un figlio a tutti i costi è la nostra vittoria sulla Natura che non ci ha donato questa opportunità,un figlio a tutti i costi è irrispetoso verso la propria Natura e verso quella di chi verrà al mondo.Non credo alla favola di chi elogia la scienza e i suoi progressi,io credo nei limiti,io credo noi uomini si sia esseri limitati e non credo che andare oltre certi limiti sia davvero una vittoria.Non credo che una mamma di 67 anni possa davvero pensare di aver fatto del bene mettendo al mondo una creatura se non a se stessa.Io credo che una mamma che mentre il proprio piccolo incomincia a muovere i primi passi,incomincia ad avvertire i sintomi della "Vecchiaia" non possa che arrendersi di fronte ai limiti che il tempo ci impone.Un figlio a tutti i costi,un figlio da amare,da viziare,da esibire,da veder crescere,da guardare con quegli occhi che solo le mamme hanno di fronte alle proprie creature,ma quando la natura per svariati motivi non ci viene incontro cosa si può fare?Si incomincia una stenuante serie di esami di laboratorio,si vagliano le varie possibilità di intervento,Seme di donatore quando è il partner ad aver problemi,oppure Utero in affitto quando è la madre,cure ormonali come la mamma di Bucarest che ne ha fatte per 9 anni,insomma ci sono tante tecniche per deviare il corso naturale delle cose,ma io mi domando,se una coppia non riesce ad avere figli ma è desiderosa di dare amore a dei bimbi perchè non pensare ad adottarne uno? Perchè preferire pratiche ospedaliere che sembrano uscire da un Libro dell'Orrore? Perchè,ed è un mio parere,è orribile pensare ad un utero che ospita un feto in esso posto meccanicamente,è orribile pensare di aprire una cella frigorifera e da una boccetta anonima estrarre del seme col quale fecondare una donna,io trovo degno di un romanzo dell'orrore questo corso della scienza.Non sono un moralista e neppure un fervente seguace della dottrina Cristiana,ma davvero credo che di fronte al dramma di bambini che vengono al mondo solo ed eslusivamente per soddisfare il nostro Egoismo ci si debba fermare.So che per una donna non è la stessa cosa guardare un bambino e ricordare i nove mesi d'attesa,oppure guardarlo e ricordare l'orfanotrofio da dove lo si è portato via,ma se gli occhi di una madre sono gli occhi dell'amore quel bimbo addottato non sentirà mai di non aver passato nove mesi dentro il pancione di quella mamma,perchè Lei non avrà occhi che per Lui. 

postato da: Yanez | 21:06 | commenti (3)

giovedì, gennaio 13, 2005

Dedicata

Dedicata,

agli inverni che non abbandonano

i cuori,

alle primavere infinite 

rigoglioso

disgelo

dell'anima,

dedicata ai coraggiosi

che 

cavalcano i draghi,

ai timidi

dal cuore gonfio

di

parole

mai pronunciate,

dedicata alle volte che ci crediamo

e

poi

non era cosi,

dedicata alle follie della giovinezza

ai saltimbanchi

alle

donne dell'amore,

agli uomini della fede

agli

infedeli,

a

tutti

quelli che sanno vivere

e

a coloro

che

non sono mai nati.

Dedicata,

ai

fiori gentili

alle selve ombrose

alle acque e alle vette

ai

deserti.

Dedicata,

alla bellezza del mondo

e

alle sue brutture.

Dedicata,

a chi

non si arrende

e

continua

a

sognare.

 

postato da: Yanez | 00:16 | commenti (1)

domenica, gennaio 09, 2005

Inverno,malgrado il bel sole,non riesco a scaldarmi,sarà a causa dei sintomi influenzali che ormai da quasi due settimane mi tengono compagnia,dalla mia finestra vedo i rami spogli degli alberi e anche io come quei rami un poco mi sento spoglio,sono carente di idee,di stimoli,di voglia di fare.Mentre scrivo Giuliana sta facendo i mestieri di casa,armata di spazzolone tira i pavimenti a lucido,rumore di aspirapolvere,mentre io,svogliatamente cerco di scuotermi dal torpore.Le donne, straripanti forze della natura,piene di energia,dolci amazzoni dagli occhi innamorati,spesso solitarie eroine.Mamme e compagne di vita , lavoratrici e casalinghe al contempo,quante pretese abbiamo nei loro confronti,le vogliamo premurose,affettuose,eleganti e sensuali, prendiamo volentieri le distanze dalle domestiche incombenze ben sapendo che Loro saranno sole ad affrontarle e lo facciamo trincerati dietro un " Lei lo fa meglio",scopriamo sempre in ritardo cio che avviene all'interno della nostra famiglia,dello scarso rendimento scolastico dei figli,dei loro problemi caratteriali,delle loro a noi sconosciute fantasie ,aspirazioni,perchè noi siamo troppo occupati a vivere la nostra professione il nostro "dopo lavoro" i nostri impegnativi rapporti Sociali.Le Donne che vivono spesso una vita a metà,cosi divise,contese tra gli affetti e gli impegni,donne che si realizzano inseguendo una libertà sconosciuta ma che nel farlo devono "Rinunciare" a un ruolo che forte sentono appartenegli,quello di madre,perchè per fare "Carriera" spesso devi dedicare interamente te stessa ad un progetto dal quale la tua vita è esclusa e allora riempi un vuoto con gratificazioni salariali con prestigiosi incarichi,ben sapendo che più in la negli anni verranno i rimpianti.Inverno,malgrado il bel sole,non riesco a scaldarmi,sarà a causa dei sintomi influenzali che mi tengono compagnia da quasi due settimane,gli stessi che tengono compagnia a Giuliana,solo che mentre io imbaccucato dentro il mio caldissimo maglione sono qui a scrivere,Lei si è pulita mezza casa ...Donne splendide,solitarie Eroine. 

postato da: Yanez | 16:14 | commenti (3)

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)