[Verità d'attimi]
La poesia fa parte della vita. Anche il nostro respiro quotidiano è poesia..
 

lunedì, maggio 30, 2005

Adamo

Vi è un angolo fiorito

nel Cuore mio

coltivo i più dolci pensieri

abbandono

le mie miserie

d'Uomo

e

cresco le mie Ali

d'Angelo.

Ho pena della mia fragilità

la sento,

infinita debolezza

davanti

ai miei stessi errori

riconosciuti

negli altri.

Vorrei svanisse per me

il

tempo,

e

per sempre

ammirare la bellezza del creato,

ma sò

che non vi è bellezza

alcuna

la dove

non se ne afferra

la fragilità.

Cosi,

anch'io

mi arrendo

alla

regola,

distratto volgo il viso

verso

quel meriggio

che

nella nostra vita

regala

quiete e saggezza.

Imparerò a volare

un altra volta,

in questa vita mia

ho

preferito

amare.

postato da: Yanez | 01:22 | commenti (7)

lunedì, maggio 09, 2005

Eterno Abbandono

Stringerò le tue mani

guardandoti

guardando il tuo volto

scarno

i tuoi occhi grandi

il tuo tremore

sarà il mio tremore

la tua paura

la mia paura.

Resterò li,

silente

eppure pieno di parole

parole di addio

parole di amicizia

parole d'amore,

ma resterò li

inquieto

e

sereno

al tempo stesso.

Vestirò l'abito più bello

quello d'uomo

tu vestirai

l'abito più bello

quello di bimbo

cercherai la mia mano

timido

stringerò la tua

avrai

un sorriso smarrito

avrò

un sorriso pieno di lacrime

ti sentirai sempre più leggero

mi sentirò sempre più pesante

asciugherò il tuo sudore

sentirò scorrere

il mio

lungo le tempie,

per un attimo

uno solo

avrò

la sensazione di vederti star bene

per un attimo

uno solo

avrai

la sensazione di stare meglio.

Stringerò le tue mani

guardandoti

guardando il tuo volto

scarno

i tuoi occhi grandi

il tuo tremore

sarà il mio tremore

la tua paura

la mia paura,

reclinerai il capo

in un eterno abbandono

ed io ti bacerò

come si bacia

la rosa più bella

ti cullerò

come si culla

il figlio

atteso

asciugherò quella tua ultima lacrima

mentre

lascerò scendere le mie.

postato da: Yanez | 20:27 | commenti (6)

domenica, maggio 08, 2005

"Chi ha ucciso Berlusconi" è il titolo di un romanzo che in questi giorni fa molto parlare di sè,sicuramente Giuseppe Caruso che lo ha concepito non si aspettava tanto clamore ed interesse ..o forse si.Non ho comperato il libro,di conseguenza non l'ho letto,ma leggendo le recensioni apprendo che si narra la vicenda di un ragazzo che è costretto a lavorare tramite le agenzie Interinali ...insomma un precario e che questa sfiducia nel domani lo esorta a tentera di eliminare il Premier.Ripeto non ho letto il libro ma in compenso conosco la realtà dei lavoratori Interinali,la conosco per il semplice motivo che Io sono un lavoratore Interinale e purtroppo non sono un ragazzo ma un quarantenne che si deve gioco forza adattare alle norme che regolano il nuovo mercato del lavoro.Avete idea come ci si senta nel trovarsi puntualmente ogni mese,ogni due nei migliori dei casi ogni sei di fronte ad una scadenza di contratto?Avete idea di come ci si possa programmare la vita una volta entrati in questo meccanismo?Se non ne avete idea potete forse leggere il libro di Caruso, oppure guardare in televisione qualche inchiesta gironalistica che tratta questo argomento,ma vi assicuro nessun "tramite" sarà cosi efficace quanto lo sperimentarlo sulla propria pelle,nessuna storia raccontata da terzi ma che non ci coinvolge direttamente può avere la forza di entrarci dentro ...dentro davvero.Io per carattere sono una persona che non perde la fiducia,per carattere e forse anche per un vissuto personale,so che la vita devi prenderla di petto,amo la Poesia ma non vivo di Poesia,amo il Sole ma so quante ombre attraversano i nostri giorni,eppure eccomi qui a scrivere di me,non per piangermi addosso,forse neppure per riversare un poco di sana rabbia che è logico io abbia,ma piuttosto per domandarmi se il Signor Caruso non poteva scegliere un "movente" diverso per uccidere Berlusconi,mica per altro forse semplicemente per il fatto che appropriandosi con la penna di un mondo che non gli appartiene,quello dei lavoratori precari appunto,è molto probabile che le sue entrate gli permetteranno di considerare il suo futuro molto meno precario.Invidia forse la mia? Voglio dire ..avrei potuto scrivere Io una storia sulla rabbia di un lavoratore Interinale,in primis non so se ne sarei stato capace dal punto di vista letterario ed in seconda battuta forse quando si vive direttamente un esperienza,la stessa ti lascia davvero poche energie e lucidità per declamarla ...e poi in fine perchè dovrei uccidere,anche se solo con penna,Silvio Berlusconi,sapete chi ha introdotto in Italia le agenzie Interinali?Coloro che oggi sono all'opposizione di Berlusconi...e con questo chiudo il cerchio.

postato da: Yanez | 20:02 | commenti

lunedì, maggio 02, 2005

Ciuffi di Bene

Ti ho vista,

felice

appoggiare il viso

sulla mia spalla,

che

dolce peso

quello.

Sai,

mi capita spesso

di

sognare

noi due

esattamente

cosi,

come siamo.

E

sono felice.

Come quella volta

distesi

tra gli ulivi

abbracciati al sole.

Ci sono giorni che vago con la memoria.

Ci sono giorni che Ti Amo di più.

Come dici Tu...Ciuffi di Bene.

postato da: Yanez | 21:47 | commenti (2)

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)