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venerdì, dicembre 29, 2006
La Carezza Guardami, non temere il giudizio e neppure il confronto. Non c'è nel mio cuore spazio per la cosa più cara, tutto mi è caro tutto mi dona il sorriso, sorridimi dunque Io sto sorridendo con il Cuore, perchè non c'è sorriso più caro tutti i sorrisi mi appartengono, così come tutte le lacrime sono le mie lacrime. Non c'è addio che non mi spezzi il Cuore così come non c'è abbraccio che non mi comprenda. Allora guardami senza timore come si guarda una rosa e della sua fugace bellezza ci s'innamora così vorrei t'innamorassi di me. Vorrei tu mi pensassi e nel farlo lasciassi libertà al tuo immaginarmi che io sono proprio come tu desideri io sia. Per questo ti accarezzo mille e mille volte e ogni volta sarà diversa la mia carezza come lo è il vento come è il cielo come sei tu. E un giorno tra le mie braccia finalmente saprai che non volevo tu fossi diverso da come sei stato.
postato da: Yanez | 16:44 | commenti (7) sabato, dicembre 23, 2006
Il Natale di Welby Vorrei abbracciare il cielo forse mi basterebbe riuscire a cogliere un fiore. Lo donerei a te amore caro che sei stata cosi paziente a te che mi hai voluto bene per tutto il mio cattivo tempo. Quanti sorrisi avrei voluto illuminassero il tuo viso invece della triste compagnia di una sottile ruga agli angoli della bocca. Vorrei splendesse il sole per sempre nel tuo Cuore e che di questi giorni serbassi un caro ricordo. Questo sarà il più bel Natale perchè dove io sarò non c'è fatica malattia dolore cavalcherò arcobaleni e darò il tuo nome alla stella più luminosa e correrò con il vento e carezzerò le cime più alte dei monti e ascolterò il rumore del mare la sera mentre il sole cala all'orizzonte. E tu sarai sempre con me in quel pezzo d'eterno che Dio ha donato a tutti gli uomini nel mio Cuore.
«Morire dev’essere come addormentarsi dopo l’amore, stanchi, tranquilli e con quel senso di stupore che pervade ogni cosa». Dal blog di Welby postato da: Yanez | 14:34 | commenti (5) venerdì, dicembre 08, 2006
La Carezza Il canto dell'anima perfetta fioritura inaspettata. Vissi sconosciuto ai miei occhi trattenendo il respiro e le emozioni, appeso ad un ramo secco io secca foglia avvizzita immerso in un inverno annunciato. Il mio orizzonte non era il cielo ma una lontananza di nuvole ballerine. Adoravo l'attesa, quel tempo a venire. la possibilità. Il canto dell'anima giunse così...stonato e triste. Esso non era l'atteso canto angelico non conosceva sublimi accordi ma fastidiose note, ma quello e non un altro era il mio canto. Una inaspettata fioritura amorevole carezza di una madre al suo sfortunato figlio.
postato da: Yanez | 13:30 | commenti (4) |
grazie a squidfingers x gli sfondi (background)