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sabato, luglio 21, 2007
Il cammino breve,conduce verso la nostra meta più vicina ...da li e solo da li potremo proseguire verso un altro luogo. Mi sono spesso domandato se ci sia davvero un luogo da raggiungere ...dentro o fuori di me o se non è tutto frutto della mia incapacità a resistere alle mareggiate ...come una piccola barca in balìa dei marosi vengo spinto qua e là ...sfioro gli scogli ...per subito dopo ritrovarmi al largo ...in acque profonde e scure.Oggi io e la mia piccola barca siamo ancora ancorati al piccolo porto ...della dolcissima isola alla quale approdammo un po di tempo fa ...quanti bei momenti ho trascorso su quest'isola...momenti che porterò con me...momenti che divenuti "memoria" mi verranno in soccorso durante i giorni futuri ...quando il silenzio ed il vuoto avvicineranno la mia anima alla follia.Sto preparando la mia barchetta ...che se anche non è più cosi agile e dimostra tutti i suoi anni ...sembra dirmi "Dai ...non aver paura ...vedrai che anche questa volta non ci faremo sbattere contro gli scogli". Di tanto in tanto mentre sono indaffarato ai preparativi per il viaggio,mi volto a guardare la mia isola ...allora in quei momenti vorrei non aver mai raggiunto quel luogo che mi ha accolto con tanto amore ...vorrei non aver conosciuto la dolcezza dei suoi frutti ...vorrei non aver mai ascoltato il vento che corre nelle sue vallate ...vorrei non essere mai giunto sin qui ...ma poi mi dico che stupido che sono ...certo che vorrei cento ...mille volte approdare alla mia isola ...perchè se non vi fossi giunto da quale altro luogo oggi ripartirei?...se non vi fossi giunto e non l'avessi amata non sarei quello che sono ...oggi...sarei un altro comunque non cio che sono.Quando la barchetta sarà pronta prenderemo il largo ...quando la barchetta sarà pronta ...quando la mia anima lo sarà. postato da: Yanez | 18:01 | commenti (4) sabato, luglio 14, 2007
Sai. La prima volta che scrissi una lettera , era una fredda giornata di gennaio,tanto tempo è passato da allora...non avevo ancora 16 anni,ricordo che strappai un foglio da un quaderno a righe,un quaderno con una copertina verde lucida e un fiore giallo nel mezzo.Guardavo quel foglio,non come un nemico come spesso accadeva durante le prove di Italiano a scuola,no ...questa volta quel foglio mi appariva come un cielo,un cielo senza colore,dipendeva da me da ciò che avrei scritto , la sorte di quel cielo ...e incominciai "Sai ...non sempre ci siamo capiti io e te o forse non abbiamo neppure provato a capirci,anzi non è vero ...quello che non ha fatto il minimo sforzo per venirti incontro...sono io.Sai tutte quelle volte che ti guardavo mentre il tuo viso si riempiva di lacrime ...tutte quelle volte io non riuscivo o non volevo capire restavo in silenzio con una rabbia dentro che volevo esplodere ...ma non sapevo come,ti ho inseguita con il mio sguardo tutto questo tempo che ci ha visti insieme ...anche tu mi guardavi ma non sono mai riuscito a leggere nei tuoi occhi altro che tristezza .Sai non credevo fosse cosi dura...e invece lo è,eccome se lo è ...cercherò ancora i tuoi occhi,nei miei...chissà se qualche volta li vedrò sorridere ...io spero di si." ...Rilessi quello scritto a fatica ...stavo piangendo...finalmente...piegai il foglio...indossai il giubbotto e usci di casa,arrivai all'obitorio dell'ospedale quasi senza accorgermene...la mano sempre in tasca teneva stretta la lettera ...davanti alla camera mortuaria mio fratello parlava con qualcuno di cui non ricordavo il nome ma che mi era conosciuto...entrai...le mie sorelle parlavano sotto voce ...alternando un vocabolo a un singhiozzo...mia madre era li ...nella cassa di legno marrone ...lucida...ma senza fiori ...disegnati...mi avvicinai e senza essere visto o cosi ancora oggi voglio credere , deposi la mia lettera ...la infilai sotto il cuscino dove appoggiava la sua testa...ancora oggi ne serbo un lucido ricordo ...quella è stata l'unica volta che gli dissi "Ti voglio bene". Forse, ti amavo. Forse, mi amavi. Entrambi incapaci di stringerci, neppure una carezza un bacio indifesi di fronte alla vita. Tu, piangevi ed io asciugavo quelle lacrime, con le mie. Poi abbiamo smesso Tu sei andata via portando con te gli abbracci le carezze i baci. Quando ricordo, siamo insieme nei prati a raccogliere fiori Io e Te Forse, ti amavi Forse, mi amavi. postato da: Yanez | 22:29 | commenti (4) venerdì, luglio 06, 2007
Dalla finestra ammiro un volo di rondini...sembrano impazzite a quest'ora...prima del calar del sole...si rincorrono velocissime...una frenesia contagiosa...le guardo ...un pò d'invidia mi assale...invidio il loro gioco...un gioco che sà ...di libertà.
Quello che vorrei non appartiene al regno delle cose. Vorrei respirare il vento seduto sulle colline la mattina presto mentre tutto attorno è ancora silenzio. Vorrei farmi sedurre dalla voce del mare immobile lasciare che la marea mi corteggi avanzando lentamente. Vorrei dimorare sulla vetta più alta illudendomi di poter accarezzare il cielo. Vorrei camminare senza meta raccogliendo pezzi di me strada facendo. Quello che vorrei non appartiene al regno delle cose.
postato da: Yanez | 21:55 | commenti (1) |
grazie a squidfingers x gli sfondi (background)