[Verità d'attimi]
La poesia fa parte della vita. Anche il nostro respiro quotidiano è poesia..
 

sabato, luglio 14, 2007

 Sai.

La prima volta che scrissi una lettera , era una fredda giornata di gennaio,tanto tempo è passato da allora...non avevo ancora 16 anni,ricordo che strappai un foglio da un quaderno a righe,un quaderno con una copertina verde lucida e un fiore giallo nel mezzo.Guardavo quel foglio,non come un nemico come spesso accadeva durante le prove di Italiano a scuola,no ...questa volta quel foglio mi appariva come un cielo,un cielo senza colore,dipendeva da me da ciò che avrei scritto , la sorte di quel cielo ...e incominciai "Sai ...non sempre ci siamo capiti io e te o forse non abbiamo neppure provato a capirci,anzi non è vero ...quello che non ha fatto il minimo sforzo per venirti incontro...sono io.Sai tutte quelle volte che ti guardavo mentre il tuo viso si riempiva di lacrime ...tutte quelle volte io non riuscivo o non volevo capire restavo in silenzio con una rabbia dentro che volevo esplodere ...ma non sapevo come,ti ho inseguita con il mio sguardo tutto questo tempo che ci ha visti insieme ...anche tu mi guardavi ma non sono mai riuscito a leggere nei tuoi occhi altro che tristezza .Sai non credevo fosse cosi dura...e invece lo è,eccome se lo è ...cercherò ancora i tuoi occhi,nei miei...chissà se qualche volta li vedrò sorridere ...io spero di si." ...Rilessi quello scritto a fatica ...stavo piangendo...finalmente...piegai il foglio...indossai il giubbotto e usci di casa,arrivai all'obitorio dell'ospedale quasi senza accorgermene...la mano sempre in tasca teneva stretta la lettera ...davanti alla camera mortuaria mio fratello parlava con qualcuno di cui non ricordavo il nome ma che mi era conosciuto...entrai...le mie sorelle parlavano sotto voce ...alternando un vocabolo a un singhiozzo...mia madre era li ...nella cassa di legno marrone ...lucida...ma senza fiori ...disegnati...mi avvicinai e senza essere visto o cosi ancora oggi voglio credere , deposi la mia lettera ...la infilai sotto il cuscino dove appoggiava la sua testa...ancora oggi ne serbo un lucido ricordo ...quella è stata l'unica volta che gli dissi "Ti voglio bene".

Forse,

ti amavo.

Forse,

mi amavi.

Entrambi incapaci

di

stringerci,

neppure una carezza

un bacio

indifesi di fronte

alla vita.

Tu,

piangevi

ed io

asciugavo

quelle lacrime,

con

le mie.

Poi

abbiamo smesso

Tu

sei andata

via

portando con te

gli abbracci

le carezze

i baci.

Quando ricordo,

siamo insieme

nei prati

a raccogliere

fiori

Io

e

Te

Forse,

ti amavi

Forse,

mi amavi.

postato da: Yanez | 22:29 | commenti (4)

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)